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Uno dei momenti critici vissuti dai genitori è quando il bambino non vuole fare sport. Vi daremo alcuni consigli per superare questo ostacolo.

E se il bambino non vuole fare sport perché la madre ha paura di lasciarlo andare?

Molto spesso la paura il rifiuto di fare sport nasconde non la paura del distacco del bambino dalla madre ma dal fatto che il piccolo percepisce la paura (anche inconscia) della madre a staccarsi dal figlio.

Infatti, i bambini anche in tenera età hanno la capacità di captare, tramite quelli che in psicologia sono detti neuroni specchio, il disagio del genitore causato dalla paura.

E il bambino, avvertendo ciò non vuole staccarsi per non turbare la sua relazione con la madre.

Questo meccanismo può essere rilevato nel momento in cui dopo un po’ di lamentele, il bambino si diverte serenamente e senza capricci, insomma è come se qualcuno gli avesse tolto il senso di colpa e quindi potesse divertirsi in tranquillità.

Strategie per rassicurare i bambini

Prima di tutto bisogna che la madre prenda coscienza della propria paura e quindi cercare di modificare il proprio comportamento, poiché per i bambini più piccoli hanno più significato gli atteggiamenti che le parole.

Alcune strategie da attuare per le mamme:

Far accompagnare il bambino dal papà

Proprio per fare sentire al bambino meno il peso del distacco, farlo accompagnare all’attività sportiva dal padre o da una figura di riferimento.

Attività da svolgere solo con il papà

Utile a facilitare il distacco, può essere l’iniziativa di organizzare delle attività divertenti e piacevoli per i bambini da svolgere solo con il papà. Così da creare una complicità tra i due che aiuti a il piccolo a staccarsi dalla madre.

Bambino non vuole fare sport

Invitare gli amici a casa

Un altro buon metodo per aiutare il bambino a superare l’attaccamento alla madre, è quello di invitare a casa dei coetanei, per giocare insieme.

Far dormire il bambino da solo

Potrebbe aiutare, in questo processo di differenziazione dalla figura materna, fare dormire il bambino da solo nel proprio lettino.

Questo lavoro non dipende però solo dal piccolo, dipende soprattutto dalla capacità della mamma di essere autonoma ossia di organizzare nella propria vita dei momenti senza il figlio.

In questo modo il bambino non sentirà la responsabilità di essere l’unico punto di riferimento per la felicità della mamma.

E se dovesse succedere che il bambino si rifiuta di partecipare a delle occasioni importanti? 

Non bisogna farne un dramma. Vi parteciperà la prossima volta se ne avrà voglia.

Insomma, bisogna avere la pazienza di seguire anno dopo anno lo sviluppo psicologico e fisico del bambino, in modo tale che riesca a conseguire forza ed autonomia.

Bambino non vuole fare sport